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Parassiti e Malattie

Parassiti animali

AFIDI:Conosciuti comunemente anche come "pidocchi", con il loro apparato boccale suggono la linfa dei giovani germogli provocando malformazioni e danni alle nuove foglie. Gli afidi oltre a provocare danni diretti con la sottrazione della linfa e con l'emissione di saliva che provoca alterazioni fisiologiche, producono gravi danni indiretti in quanto sono capaci di trasmettere moltissimi virus nutrendosi di piante infette prima e passando poi a quelle sane. Gli adulti, lunghi da uno a quattro millimetri, sono ricoperti da un sottile tegumento di colore giallo chiaro o verde, o grigio, o nero. Alcune forme sono alate per cui possono migrare da una pianta all'altra, raggiungendo nuovi ospiti vegetali fino a centinaia di chilometri di distanza. Le forme non alate (attere) invece, dopo avere perso le ali, concentrano tutte le loro risorse nella riproduzione, dando così vita in breve tempo a colonie affollatissime. Cura: aficidi come Cifo Feni oppure potete macerare 10 gr di foglie di felce o in alternativa 20 gr di ortica essiccata, il tutto in un litro d'acqua per 2 gg e spruzzate il liquido ottenuto sugli insetti

COCCINIGLIA:Insetti facilmente identificabili per il loro aspetto cotonoso e ceroso, anche essi suggono la linfa delle foglie provocandone l'avvizzimento. Le cocciniglie sono dei rincoti, come gli afidi; questi insetti perforano la lamina fogliare o dei fusti giovani e si nutrono della linfa in essi contentuta, ricca di zuccheri. I parassiti denominati volgarmente come cocciniglia sono molti, alcune decine, di dimensioni varie, dai pochi millimetri, al mezzo centimetro o più. In genere colonizzano in gran numero le parti giovani delle piante, i germogli e le foglie; esistono anche specie che infestano le radici, causando grave danno alle piante.Le cocciniglie sono facilmente riconoscibili dagli altri insetti perchè tendono a ricoprirsi di sostanze cerose di protezione, costituendo un cappuccio a forma di piccolo scudo, rigido o gommoso a seconda delle specieLe cocciniglie si diffondono sulle conifere, sulle succulente in genere, su molte piante ornamentali, sulla vite e sugli agrumi; si sviluppano al meglio nelle fessure, negli anfratti e nei luoghi della chioma poco esposti alla luce, prediligono le piante che ricevono regolarmente concimi ad alto tenore di azoto, in luoghi con scarsa umidità e con scarsa ventilazione. Anche questi rincoti spesso vengono spostati sulle piante dalle formiche, che si nutrono di melata, talvolta la presenza di formiche sulle nostre piante può essere un campanello di allarme, che ci svela la presenza di parassiti in zone a noi non visibili. Se l'infestazione è di lieve entità è possibile debellare questo parassita asportandolo manualmente, avendo cura di disinfettare i fori lasciati dagli insetti con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Se l'infestazione dovesse essere massiccia è bene intervenire utilizzando dell'olio bianco, magari attivato con un piretroide o con malathion, per un'azione più efficace. Per un risultato ottimale è consigliabile trattare le piante con anticoccidici all'inizio della primavera oppure in autunno-inverno, in modo da riuscire a distruggere la gran parte delle uova, evitando di danneggiare gli insetti utili, poco presenti in questi periodi dell'anno. Cura: Prodotti a base di Olio bianco , es Oliocin o Minerol

FARFALLINA:Insetti conosciuti anche con il nome di "mosca bianca". L'aleurode della serra o mosca bianca (scientificamente Trialeurodes vaporarium) è parassita estremamente dannoso e comune sia per le piante da giardino sia per quelle da appartamento ed è facilmente riconoscibile. Gli adulti, alati, misurano circa mrn 1,25 di lunghezza, assomigliano a piccole farfalle notturne di colore bianco a causa del rivestimento bianco farinoso delle ali mentre il corpo, non farinoso, è giallo pallido. Generalmente si trovano sulla pagina inferiore delle foglie, ma se disturbate volano tutt'attorno. Le piante infestate perdono il loro vigore e il fogliame può chiazzarsi di giallo. La pagina superiore delle foglie e i frutti si ricoprono di un deposito appiccicaticcio dovuto a una mielata zuccherina lasciata dai giovani e dagli adulti che si nutrono sulla parte inferiore delle foglie api cali. Questa melata rappresenta un ottimo substrato di sviluppo per le muffe fuligginose (fumaggini) che più tardi deturperanno la pianta. Questo insetto si nutre pertorando il tessuto fogliare con il suo apparato boccale simile a un ago. Le piante quindi si indeboliscono per la perdita di linfa e le punture facilitano l'accesso di funghi e batteri che provocano malattie. Cura adoperare prodotti specifici o Neem:Se ne utilizza l'estratto acquoso ottenuto lasciando riposare per 10 ore 50g di semi in polvere in un litro di acqua , filtrare e spruzzare sulle piante

OPOGONA SACCHARI:Lepidottero tropicale le cui larve sono presenti all'interno dei tronchetti di yucca, dracaena fragrans e beaucarnea , essi si nutrono del legno scavando gallerie fino allo svuotamento del tronco. E' facilmente identificabile dalla segatura che fuoriesce dai fori presenti sul tronchetto infestato. Cura: incidere il tronco in prossimità della parte molle e trattare con antiparassitario, chiudere accuratamente con una legatura di raffia e con mastice per potature, oppure trattare con Tanaceto:Se ne utilizza l'infuso preparato con 30g di pianta fresca in un litro di acqua , iniettare il liquido ottenuto nei fori presenti sul tronchetto.

RAGNETTO ROSSO:Acari poco visibili ad occhio nudo che provocano lo schiarimento delle foglie attaccate , un segnale facilmente visibile per l'identificazione del patogeno è la presenza di piccole ragnatele tessute da questo acaro. gli acari rossi svernano come uova in prossimità delle gemme. In primavera sgusciano le larve che diverranno adulte all'incirca dopo quindici giorni a seconda delle temperature. L'optimum di temperatura per un rapido sviluppo sarebbe a 21°C. Tutti le infestazioni di acari tetranichidi sono favorite da eccessi di concimazioni azotate e da una scarsità di nemici naturali da collegarsi soprattutto all'impiego di prodotti a largo spettro d'azione e/o con effetti secondari indesiderati Cura: Feni cifo Aglio:Se ne prepara l'infuso utilizzando 10g di bulbi tritati in un litro di acqua da spruzzare sulle piante infestate.

TRIPIDI:Insetto poco visibile ad occhio nudo e estremamente mobile ,di solito è facilmente visibile il danno da loro provocato che comprende deformazioni delle giovani foglie e dei fiori. Le uova vengono deposte singolarmente dalla femmina che le inserisce all’interno di fessure e crepe nel pavimento o nelle foglie.La larva che emerge somiglia all’adulto ma è più piccola e di colore pallido.Il ciclo di vita si completa entro cinque settimane a seconda della specie e delle condizioni ambientali.I tripidi si alimentano all’interno dei germogli che si sviluppano dentro i fiori e nelle nuove foglie che si espandono delle piante. I danni non sono visibili fino a quando i fiori smettono di espandersi. Cura Feni Cifo

Malattie Crittogamiche

ANTRACNOSI(fungo fogliare):Piccole macchie necrotiche su foglie e piccioli fogliari di forma tondeggiante e margini ben delimitati. Cura: Cifo Fenicrit oppure Poltiglia bordolese:E' una miscela tra solfato di rame e idrato di calcio E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

ALTERNARIA(fungo fogliare):Piccole macchie traslucide circondate da un margine rossastro che ingrandendosi necrotizzano e tendono a confluire. Il fungo è favorito da basse temperature ed elevata umidità. Cura:Fenicrit Cifo oppure Ossicloruri di Rame: E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.Simili alla poltiglia bordolese se ne differenziano per un'azione più pronta , anche di questi si trovano in commercio preparati gia pronti all'uso.

FUSARIUM(fungo fogliare):Il fungo provoca l'ingiallimento della foglia che poi imbrunisce ed essicca, estendendosi rapidamente a tutta la pianta che in breve tempo muore. Cura: fenicrit Cifo oppure Poltiglia bordolese.E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

MYROTHECIUM(fungo fogliare):Sulle foglie si formano delle macchie circolari brune con i corpi fruttiferi del fungo al centro. Cura: Cifo Fenicrit oppure Ossicloruri di Rame.E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

MUFFA GRIGIA(fungo fogliare e del colletto):Il nome scientifico è Botrytis cinerea, può attaccare tutti gli organi della piante determinando macchie fogliari , marciume dei boccioli e dei fiori.Facilmente identificabile in quanto sugli organi colpiti si forma la caratteristica muffa. Cura: Cifo Fenicrit o Poltiglia bordolese .E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

MUFFA BIANCA(fungo fogliare):Conosciuto con il nome di Oidio determina la comparsa sulle foglie di una efflorescenza biancastra di aspetto polverulento emanante un tipico odore di fungo. Cura: Cifo Fenicrit oppure Zolfo:E' un minerale naturale , facilmente reperibile in commercio anche con preparati e miscele già pronte all'uso. E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

PYTHIUM(marciume del colletto e delle radici):L'apparato radicale attaccato muore completamente marcendo. Cura:Cifo Fenicrit o Poltiglia bordolese .E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

RHIZOCTONIA(marciume del colletto):Questo fungo attacca la pianta vicino alla superficie del suolo in condizioni di elevata umidità. Cura: Ossicloruri di Rame o Cifo Fenicrit :E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

SCLEROTIUM(marciume radicale e del colletto):Le foglie ingialliscono e sul substrato compare un micelio caratteristico di color bianco. Cura: Ossicloruri di Rame o Cifo Fenicrit:.E' bene eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

ERWINIA (Batterio):Questo non è un fungo ma un batterio che provoca l'ingiallimento delle foglie ed un marciume molle caratteristico dall'odore molto sgradevole . Le piante colpite rapidamente collassano e poi muoiono Cura: Per questo patogeno l'unica cura possibile è l'eliminazione della pianta attaccata.


DASHEEN MOSAIC VIRUS(Virus):Virus che determinano alterazioni nella forma e nella colorazione delle foglie delle piante infestate , questi possono essere trasmessi da insetti parassiti delle piante.Questo patogeni non determinano la morte della pianta ma solo danni estetici. Cura: Per questo patogeno l'unica cura possibile è l'eliminazione della pianta attaccata.

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