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Curiosita'

S Valentino

San Valentino, patrono di Terni e protettore degli innamorati di tutto il mondo, rinnova il 14 febbraio i suoi miracoli d'amore.
San Valentino fu il primo vescovo della città, ma i suoi miracoli lo resero famoso, ben oltre i confini dell'Impero.
Perseguitato dal Senato romano cadde martire il 14 febbraio del 273, sotto l'impero di Aureliano. Ma è per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano che divenne il protettore degli innamorati. Tutti chiedevano la benedizione nuziale del Santo, ricordata oggi dalla Festa della Promessa. Ogni anno, nella basilica dedicata a san Valentino, centinaia di futuri sposi, danno vita a questa cerimonia, scambiandosi una promessa" d'amore.

L'8 marzo
Nell'inverno del 1908, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono chiedendo migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero durò alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte dell'opificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie morirono, arse dalle fiamme.
Fu Rosa Luxemburg a proporre, in ricordo della tragedia, la data dell'8 marzo come giornata di lotta internazionale

La festa della mamma
La Festa della mamma nacque in America, negli Stati Uniti, nel 1907, su proposta di Anna Jarvis, di Philadelphia.
Nel 1914 fu ufficializzata dal presidente Wilson che annunciò la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri del Paese.
Da allora la festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, anche se non viene festeggiata nello stesso giorno. Infatti mentre l'Italia adotta la data americana, in Norvegia viene celebrata la seconda domenica di Febbraio, in Argentina la seconda di Ottobre; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.
La festa della mamma è legata alle rose, fiori dell’amore, e da noi viene celebrata in maggio perché questo è tradizionalmente considerato il mese dei fiori. Già gli antichi romani sottolineavano l’arrivo di maggio con un’intera settimana di feste, che si chiamavano Floralie perché erano dedicate a Flora, la dea dei fiori.
E, sempre in epoca antica, anche gli umbri festeggiavano in maggio la loro dea dei fiori, Feronia.
Tra i fiori che i romani più amavano c’erano appunto le rose: non solo le coltivavano, ma le usavano anche per fare marmellate, profumare il vino e farne piovere i petali sugli invitati durante i banchetti.
Se vuoi regalare dei fiori alla tua mamma
in occasione della sua festa, leggi il significato dei colori e
scegli i fiori più adatti a lei.
I fiori rossi: simboleggiano amore e gioia di vivere e sono quindi adatti per le mamme amorevoli e dal carattere forte;
I fiori color arancione: significano esuberanza e possono essere dedicati alle madri attive e piene di temperamento;
I fiori gialli: esprimono l'amore per la natura e la genuinità, per cui vanno bene per le donne serene e allegre;
I fiori bianchi: esprimono riserbo e lungimiranza e sono pertanto quelli giusti per le mamme analitiche e consapevoli;
I fiori blu e violetti: legati all'inconscio e alla mistica, sono ideali per le mamme creative;
I fiori rosa e fucsia: comunicano femminilità e dolcezza, sono i più appropriati per le donne romantiche;

Lo sapete perchè si regala il vischio?

La tradizione scandinava è ricca di racconti e leggende legate al vischio considerato una pianta magica per la sua origine: non spunta dal terreno ma, nascendo sui tronchi dei meli, delle querce e dei pioppi, sembra nascere dal cielo , inoltre le sue bacche si sviluppano in nove mesi proprio come il feto umano e si raggruppano in numero di tre, numero da sempre sacro in tantissime culture. Presso i Druidi il Vischio era considerato una pianta sacra e veniva reciso dall'albero su cui nasceva con una solenne cerimonia, usando un falcetto d'oro, infatti il vischio e’ una tipica pianta lunare e dunque , recidendola con un metallo legato alla divinità solare come l’oro si riunivano le opposte energie. Lo stesso falcetto, la cui forma è proprio quella della Luna crescente altro non sarebbe che un simbolo di riunione delle energie del cosmo e dei due principi, quello femminile e lunare con quello maschile e solare . Già nell'antichità i druidi usavano il vischio per ottenere infusi e pozioni medicamentose, al fine di combattere malattie ed epidemie che flagellavano e decimavano le popolazioni del tempo; presso i druidi, infatti, il vischio era conosciuto come la pianta in grado di guarire da qualunque malattia. La mitologia norvegese associa invece il vischio alla figura del dio Balder, che morì dopo essere stato colpito da rami di vischio. In memoria del dio, i norvegesi sono soliti bruciare rami di vischio in prossimità del solstizio d'estate, con lo scopo di allontanare la sventura e invocare la prosperità ed il benessere.I contadini bretoni attaccano dei grandi mazzi sulle facciate delle loro case e nel mese di giugno questi mazzi sono impressionanti per lo splendore dorato del fogliame. Per questo effetto,il vischio è chiamato anche il ramo d’oro. Probabilmente anche il significato oggi attribuito alla pianta deriva da queste antichissime credenze popolari; siamo soliti, infatti, donare o tenere in casa rami di vischio tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo anno nella speranza di proteggere in tal modo noi stessi, le persone a noi care e la nostra casa dai guai e dalle disgrazie,tra le varie  tradizioni di prosperità legate al vischio, c’è quella che vuole il baciarsi sotto la pianta perché di buon auspicio, tradizione che ancora oggi si effettua in molte case, e sopravvissuta alla religione cristiana , deriva da antiche conoscenze druidiche che vorrebbero il vischio una pianta apportatrice di fecondità dato che le sue bacche, schiacciate davano un liquido molto simile al “seme” maschile.. La valenza del vischio è dunque quella di portafortuna Il valore storico de Il ramo d’oro costituì nel 1890 oggetto di una eccezionale ricerca da parte dell’antropologo inglese J. Frazer, pubblicata in due volumi e dal titolo appunto The golden Bough . Dal punto di vista botanico invece il VISCHIO fa parte di una numerosissima famiglia botanica (LORANTACEAE), che comprende circa 1400 specie, tutte parassite. Cresce su un centinaio  di specie di alberi, sulle cui branche forma ciuffi tondi che restano verdi tutto l’anno.La disseminazione della pianta  avviene per mezzo degli uccelli, soprattutto i merli e i tordi, che mangiano i frutti e poi espellono i semi non digeriti sui rami sopra i quali vanno a posarsi.Il seme germina producendo un austorio, che penetra nella corteccia ed emette, a sua volta radici che si infiltrano fino al legno.



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