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Anthurium

DSCN0052rAnthurium è un genere di oltre 800 specie e più specie di arbusti epifiti sempreverdi presenti nelle zone tropicali del Nuovo Mondo dal Messico al nord dell'Argentina e Uruguay, alcune specie sono native delle Indie Occidentali . Questa specie è originaria delle foreste umide sulle pendici occidentali delle Ande (400 m) a (1300 m) nel sud della Colombia e dell'Ecuador settentrionale dove cresce come epifita. Il nome generico deriva dal greco ánthos, "fiore", ed ourá, "coda", alludendo allo spadice longilineo che caratterizza l'infiorescenza. L' Anthurium andreanum è stato scoperto in Colombia nel 1876 da Edouard André che lo inviò a Jean Linden in Belgio. Da lì, ha fatto la sua strada per il Royal Botanic Gardens di Kew, in Inghilterra.

Le piante importate da Londra avevano le spate conchiglia rosa. Poiché le piante in natura hanno spate che sono scarlatto arancione, questo suggerirebbe che per alcuni l'ibridazione e la selezione era già avvenuta.

La propagazione sessuale dei anthurium non è stata capita fino a ca. 1940. Una volta che questa forma di propagazione è diventata patrimonio dei coltivatori, il numero di piante e la quantità di varietà sono aumentate notevolmente.

Birdsey ( 1951 ) ha proposto che l'anthurium coltivato dovesse essere indicato come Anthurium Cultorum. Il motivo è che l'anthurium coltivata ha poco a che fare con le specie selvatiche. Le differenze tra le piante coltivate e quelle che si trovano selvatiche in natura, sono il risultato di ibridazione (in particolare, ibridazione interspecifica)

Le specie più comunemente coltivate in appartamento sono A. andreanum e Anthurium scherzerianum; producono cespi di grandi foglie cordiformi, lucide e cerose, di colore verde, portate da lunghi piccioli arcuati. Durante tutto l’anno, ma particolarmente in estate, tra le foglie si sviluppano lunghi fusti eretti che portano infiorescenze molto particolari e decorative; Quello che comunemente è chiamato "fiore" è in realtà un'inflorescenza che si divide in due parti: la spata e lo spadice. La prima è libera, più o meno concava, di color rosso-lacca, bianco o rosa, e deriva da una foglia trasformata che all'inizio avvolge proprio lo spadice. Quest'ultimo è un'inflorescenza sottile, ben eretta, cilindrica con fiori ermafroditi e sessili, tondeggianti, sottesi da una spata rigida, cuoiosa, lucida, di colore bianco, rosso, rosa o corallo Le foglie sono grandi e cuoriformi. La pianta può raggiungere gli 80 cm. di altezza. Gli spadici sono in genere gialli o bianchi, ma esistono cultivar con spadice lilla o rosato. Dopo la fioritura gli spadici portano piccoli frutti tondi, contenti i semi. In natura gli anthurium si sviluppano come pian te epifite, ovvero al di fuori del terreno, per questo spesso producono numerose radici aeree. Tra le tante specie esistenti in natura alcune altre trovano spazio in appartamento, come ad esempio A. cristallinum, con infiorescenza simile ma poco vistosa, e grandi foglie di colore verde scuro, vellutate, solcate da venature di colore bianco verdastro.

Si coltivano in appartamento, poiché nelle regioni d’origine possono godere di minime notturne superiori ai 10°C, e tendono a svilupparsi meglio con temperature medie superiori ai 15°C. Prediligono ambienti luminosi, ma non l'esposizione diretta ai raggi solari.

Vanna annaffiate regolarmente, attendendo sempre che il terreno asciughi tra un’annaffiatura e l’altra; durante i mesi primaverili le annaffiature saranno settimanali, mentre durante i mesi più freddi può essere sufficiente annaffiare circa una volta al mese. Per favorire uno sviluppo ottimale delle piante è consigliabile vaporizzare spesso la chioma, utilizzando acqua demineralizzata. Da marzo a settembre è opportuno provvedere ad una concimazione specifica.

La fioritura dura da giugno a settembre, ma si può sfruttare la tendenza naturale della pianta a fiorire di più in inverno per avere vasi fioriti da dicembre a Pasqua. Il vero fiore non è la brattea ma si trova sullo spadice ed è costituito da minuscole protuberanze

Hanno bisogno di un terreno soffice e ricco, abbastanza drenato, costituito da torba, terriccio di foglie e corteccia sminuzzata. E’ bene rinvasare le piante ogni 2-3 anni, disponendole in un contenitore leggermente più capiente del precedente.

Gli Anthurium sono soggetti all’attacco degli afidi e della cocciniglia; talvolta il fogliame viene colpito dalla ruggine o dalla ticchiolatura.

Sono altresì estrememente sensibili ai composti a base di Cloro, (ammoniaca, candeggina) per cui bisogna prestare attenzione durante l'uso di questi prodotti in ambienti chiusi (es pulizie di casa) poiché le foglie tendono a fare delle macchie di secco al loro interno.